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Come organizziamo la sicurezza anti - Covid - Studi Medici Marsalli

Come organizziamo la sicurezza anti – Covid

come organizziamo la sicurezza anti covid

In questo articolo voglio spiegarti bene cosa sto facendo in studio per la sicurezza di pazienti e personale

 

 

L’emergenza Covid sta cambiando le abitudini lavorative di molti, se non tutti. L’odontoiatria, che è una branca medica specialistica, si trova anche lei ad affrontare un momento complesso.

In realtà il nostro lavoro non viene stravolto, perché gli studi dentistici sono addestrati DA SEMPRE a lavorare in sicurezza e pulizia. Tieni conto che, da protocollo, consideriamo ogni paziente potenzialmente affetto da HIV o HCV, in modo tale da tenere sempre al massimo l’attenzione e la sicurezza.

Il Coronavirus è un microrganismo non ancora del tutto noto, ma quello che abbiamo capito molto bene è che si trasmette per via aerea tramite le micro goccioline di saliva. Esiste uno studio americano che dimostra che, la categoria professionale POTENZIALMENTE più a rischio, è proprio l’odontoiatra con il suo team di lavoro.

Capisci bene quindi come sia nostro primario interesse fare tutto quello che la scienza e le istituzioni ci indicano per poter lavorare in tranquillità .

Ad oggi (sto scrivendo il 17 aprile 2020) non abbiamo ancora linee guida definitive, e non appena usciranno le applicheremo subito e te le racconteremo. Aspettiamo con trepidazione le linee guida ministeriali, così da essere tutti tranquilli. Questo articolo verrà via via aggiornato seguendo l’evoluzione quotidiana della problematica.

Vorrei però ugualmente raccontarti cosa ho fatto io seguendo indicazioni della letteratura scientifica internazionale e confronti costanti con la comunità medica odontoiatrica di cui mi onoro di far parte.

 

Iniziamo con un triage telefonico

Qui le nostre segretarie fanno delle specifiche domande ai pazienti prima di dar loro l’appuntamento:

  1. che lei sappia ha avuto Covid -19 o qualcuno a lei vicino?
  2. se ha risposto si, è guarito (con tampone negativo a testimoniarlo)
  3. attualmente è in quarantena?
  4. negli ultimi 14 giorni ha avuto contatti con persone affette da Covid – 19 ?
  5. negli ultimi 14 giorni ha effettuato viaggi in aree a rischio?
  6. negli ultimi 14 giorni ha avuto contatti con persone che sono state in aree a rischio?
  7. negli ultimi 14 giorni ha avuto o ha anche uno di questi sintomi? febbre/febbricola, tosse/raffreddore/difficoltà respiratoria, malessere/stanchezza, cefalea, congiuntivite, alterazioni nel gusto e nell’olfatto, sangue dal naso, inappetenza, perdita di peso, confusione/vertigine, vomito/diarrea

Se le risposte sono tutte tranquillizzanti, possiamo dare l’appuntamento al paziente. Ad oggi possiamo ricevere solo urgenze non rimandabili, attendiamo il nulla osta governativo per riprendere la normale attività clinica.

 

Ingresso in studio

Una volta arrivato in studio, il nostro paziente che ha preso appuntamento telefonico dopo il triage, viene accolto da una nostra segretaria.Ti chiediamo per favore di non venire accompagnato, per non far sostare persone in sala d’attesa. La sala d’attesa adesso ha solo due sedute distanziate due metri tra di loro, e come facevamo già prima ci impegniamo ad essere molto precisi negli orari per non farti attendere più del dovuto.

Ti chiediamo la cortesia di essere collaborativi ,e di essere anche te puntuale per poter far filare bene l’organizzazione di studio. Se hai impedimenti o anche minimi ritardi per favore telefonaci o mandaci un messaggio.

La nostra segretaria ti misurerà la temperatura corporea con un termometro scanner, e se avrai una temperatura inferiore ai 37 gradi potrai accedere alla zona clinica.

Troverai poi un totem con presenti:

  1. disinfettante mani base alcolico: ti chiediamo di disinfettare bene le mani per almeno 30 secondi.
  2. guanti monouso: dopo aver disinfettato le mani, dovrai indossare i guanti. Se ne hai già li potrai buttare nell’apposito contenitore e cambiarli con quelli nuovi.
  3. dopo aver indossato i guanti, potrai prendere i copriscarpe monouso e indossarli.

Solamente quando la segretaria ti darà indicazioni, potrai accedere alla zona clinica.

Passerai da soli, quindi di nuovo senza accompagnatori, e potremo fare eccezioni solo per bambini che non riescono a lasciare la mamma o persone molto anziane o portatori di handicap. Sono però eccezioni e ti preghiamo di aiutarci a rispettare questa disposizione, che so essere potenzialmente noiosa ma è per la sicurezza di tutti.

Ad oggi non possiamo fare tamponi o esami sierologici ai pazienti o al personale. Il sistema sanitario è in grossa difficoltà e svolge tamponi solo a persone che stanno male. Quando le cose cambieranno, quando il Ministero ci dirà cosa fare ti informeremo subito tramite i nostri canali soliti.

La zona clinica

Una volta entrato nella stanza con il riunito (la poltrona da dentista, per capirci) troverai una assistente ad accoglierti. Non spaventiamoci se vediamo il personale vestito un po’ strano: fino a poco tempo fa avevamo il camice, la cuffia, le mascherine chirurgiche, i guanti e gli occhiali.

Da adesso in poi saremo un po’ più sigillati, sempre per la tua e la nostra sicurezza. Forse sarà più difficile il dialogo, ma ricorda che dietro le protezioni ci sono le solite persone di prima che fanno del loro meglio per la cura del tuo sorriso:

  1. tute monouso coprenti da capo a piedi
  2. doppi guanti
  3. occhiali sigillanti di protezione
  4. maschera respiratoria ffp3

Anche lo studio apparirà un po’ diverso, e vedrai i nostri microscopi incapsulati in protezioni monouso e alcune macchine diverse.

Di base però la cura si svolgerà come prima, molte cose le facevamo di già:

  1. proveremo a fare le cure più complete possibili, in modo da farti fare meno visite possibili. Se ad esempio devi fare tre otturazioni, ti proporremo un appuntamento lungo in cui farle tutte insieme, cosi da abbattere la quantità di monouso utilizzata e ridurre il numero di viaggi che devi fare da noi.
  2. lavoreremo sempre sotto diga. Lo facevamo già , non è una novità. E’ un foglio di gomma di sicurezza che serve ad isolare i denti, ed ha anche il vantaggio di bloccare la fuoriuscita nell’ambiente di quelle goccioline di saliva che dicevamo prima.
  3. utilizziamo strumenti che riducono il più possibile l’aereosol, che è il nostro nemico in questa battaglia.
  4. alle pareti sono presenti delle macchine che filtrano l’aria. La aspirano in continuo, anche quando lavoriamo, la fanno passare attraverso dei filtri e delle lampade UV. Sappiamo che le lampade UV incapsulate eliminano il 99% e passa dei microrganismi, e non danno alcun effetto collaterale sulle persone presenti nella stanza. Dopo aver filtrato e sterilizzato l’aria, la reimmettono in automatico nella sala operativa. 

Finita la cura, verrai accompagnato in ufficio dove potrai prendere se serve un appuntamento o svolgere le pratiche amministrative. Potrai togliere guanti e copriscarpe, disinfettarti di nuovo le mani ed uscire tranquillamente.

 

Dietro le quinte

Quando te sei in segreteria, voglio raccontarti cosa facciamo in sala per preparare in sicurezza l’ambiente di lavoro per il paziente che seguirà. E’ molto importante perché vogliamo essere tranquilli nel nostro lavoro quotidiano, e pertanto ho provato a dotarmi della tecnologia presente sul mercato.

Ecco quindi cosa facciamo quando hai finito la tua cura odontoiatrica:

  1. l’assistente posiziona in un vassoio tutti gli strumenti utilizzati dopo essersi cambiata i guanti
  2. con nuovi guanti, attiva una macchina a vapore. E’ una lancia che spruzza vapore secco a 180 gradi con associato una miscela di disinfettante (una miscela di alcol, ipoclorito e acqua ossigenata). Questo getto è indirizzato sulle tute del medico e poi il medico fa lo stesso sulla tuta della assistente. A seguire l’assistente riprende la lancia e nebulizza tutta la stanza: si vaporizza i riunito, il microscopio incapsulato, gli strumenti sul vassoio di appoggio, le pareti, il pavimento e le finestre. In pratica la novità ,rispetto ai vecchi protocolli, è che usiamo una macchina con vapore associato per spingere ancora di più la disinfezione, non solo delle cose che tocca il paziente ma di tutta la stanza. 
  3. a questo punto il personale lascia la stanza e si aziona un ozonizzatore: questa machina produce appunto ozono, che va a eliminare ogni residuo di virus, batterio o fungo presente nell’ambiente. Va fatto a stanza vuota perché è potenzialmente dannoso per le vie respiratorie. A fine ciclo infatti il personale arieggia il locale eliminando le tracce dell’ozono residuo.
  4. nel frattempo che l’ozono lavora, le assistenti posizionano gli strumenti usati durante la cura in una macchina che, in automatico, si occupa di detergere e disinfettare gli strumenti. A fine ciclo ogni strumento verrà inserito in una busta monouso, posizionato in autoclave Classe B e affronterà un ciclo di sterilizzazione completo. Su ogni busta viene apposta un’etichetta con un codice univoco, codice che verrà poi registrato sulla cartella clinica del paziente dopo ogni prestazione, in modo da dare tracciabilità certificata a tutta la filiera di sterilizzazione.

Siamo quindi pronti per cambiarci e passare al prossimo paziente.

Inevitabilmente i tempi lavorativi si allungheranno, perché anche solo per ozonizzare e areare i locali occorre tempo. Dovremo quindi rivedere la nostra organizzazione per poterti dare la nostra solita disponibilità. Sto seriamente pensando di aumentare il numero di poltrone per poter fare una filiera più efficiente, ma l’investimento è così alto che no noi nego sto facendo bene i conti. Penso che in futuro dovremo ingrandirci per forza di cose, speriamo che la nostra economia riparta per poter dare a tutti modo di migliore nel lavoro.

Nel frattempo io mi impegno con la mia squadra alla massima attenzione, e stiamo sul pezzo attendendo ciò che il Governo ci indicherà di fare. Questo come sempre per poterti garantire il massimo della sicurezza. 

Se hai dubbi o domande scrivimi nei commenti, è un percorso difficile e ancora lungo ma alla fine penso proprio che ne usciremo più forti e migliori. 

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Comments 4

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    Grazie di tutto!

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