Come usare bene spazzolino e filo interdentale

Parliamo sempre di prevenzione, di cosa fare per rimanere in salute e per evitare problemi dentistici più o meno gravi. 

Ma cosa dobbiamo fare nel dettaglio, tutti i giorni, per pulire bene la nostra bocca?

Lascio la parola a Roberta Marsalli, studentessa del terzo anno di Igiene Dentale presso l’Università di Pisa che ti spiegherà, passo passo, come usare BENE spazzolino e filo interdentale.

Buona lettura!

 

 

Il mantra che un mio professore adorava ripeterci a lezione era “spazzolare, spazzolare bene, spazzolare senza fare danni”.

Questo perché lavarsi i denti è indispensabile per evitare tutte quelle problematiche che
ci fanno passare del tempo sulla poltrona del dentista: carie, pulpiti, devitalizzazioni e altri incubi.

Il fatto però è che spesso non sappiamo come spazzolare nel modo giusto, e finiamo per fare movimenti casuali che non solo rimuovono male lo sporco, ma vanno pure a causare danni ai denti e alle gengive.

 

In questo articolo quindi ti spiegherò come fare un’ottima igiene orale a casa, così potrai evitare di far visita troppo spesso agli studi dentistici.

 

Per iniziare l’igiene orale, spazzoliamo i denti: possiamo utilizzare uno spazzolino manuale o uno spazzolino elettrico.

In entrambi i casi, lo spazzolamento deve venire eseguito con un movimento verticale e sempre a
bocca aperta.

La quantità di dentifricio da utilizzare è minima, io dico sempre di mettere sullo spazzolino “un pisello” di
dentifricio. L’ondina perfetta che fanno vedere nelle pubblicità è molto bella, ma ne basta molto meno per
avere dei denti puliti.

Se vogliamo utilizzare uno spazzolino manuale, partiamo dai denti posteriori, posizioniamo le setole nella
parte del dente vicina alla gengiva e poi facciamo una rullata come a biliardino, portando le setole dello
spazzolino verso la parte del dente più lontana dalla gengiva.

Ai bambini dico sempre “dal rosa al bianco”,
ovvero spazzolare il dente dalla parte più vicina alla gengiva – il rosa – alla parte più lontana dalla gengiva – il bianco. Facciamo questa rullata per cinque volte sullo stesso dente, poi ci spostiamo a quello accanto e
facciamo la stessa cosa fino ad arrivare dalla parte opposta dell’arcata. Laviamo in questo modo la parte
interna e la parte esterna dei denti, mentre per la parte che mastica possiamo fare una bella spazzolata
orizzontale o circolare, come vogliamo.

Se vogliamo invece utilizzare uno spazzolino elettrico, il movimento è simile: posizioniamo le setole tra il dente e la gengiva, lo lasciamo lavorare per circa tre-quattro secondi e poi ci spostiamo lentamente verso la parte più lontana dalla gengiva. Anche in questo caso, spazzoliamo bene la parte interna e la parte esterna.

Per la superficie che mastica, invece, ci posizioniamo sopra le setole e aspettiamo tre-quattro secondi senza
fare movimenti, per poi passare al dente accanto.

Dobbiamo sempre stare attenti a spazzolare ogni dente, senza lasciare spazi non puliti.

 

Quando bisogna spazzolare i denti?

È buona regola spazzolarsi dalle due alle tre volte al giorno per almeno due minuti, dopo i pasti principali.

Ma non subito dopo aver finito di mangiare!

Infatti il cibo che mastichiamo rende la bocca un po’ più acida, e questo a sua volta rende i denti meno forti con il rischio di danneggiarsi a causa dello spazzolino: meglio aspettare circa mezz’ora dal pasto, prima di lavarsi i denti, in modo che il pH orale abbia il tempo di ritornare alla normalità.

 

Come ci si prende cura dello spazzolino?

Dopo esserci lavati i denti facciamo scorrere l’acqua del
rubinetto sullo spazzolino per rimuovere i residui di cibo che spesso rimangono incastrati, lo scuotiamo sul
lavandino per togliere l’eccesso di acqua e lo mettiamo a posto senza mettere il cappuccio. Il cappuccio va
messo solamente quando trasportiamo lo spazzolino, per esempio quando lo mettiamo in valigia per un
viaggio. Se hai l’abitudine di mettere sempre il cappuccio allo spazzolino, sappi che questo impedisce alle
setole di asciugarsi bene perché non permette una buona aerazione, e l’ambiente umido dello spazzolino
appena sciacquato è favorevole alla moltiplicazione dei batteri presenti sulle setole.

 

Il filo interdentale

 

Dopo aver spazzolato bene i denti, bisogna pulire gli spazi tra un dente e l’altro con il filo interdentale. Una
pubblicità di una marca di prodotti per l’igiene orale diceva che spazzolarsi i denti senza utilizzare
successivamente il filo è come pettinarsi mezza testa, o come radersi solo la barba sulla parte destra del
viso: per avere un dente del tutto pulito bisogna pulire anche quei punti in cui lo spazzolino non riesce ad
arrivare, e per fare questo bisogna utilizzare il filo interdentale.

Esatto, proprio il filo, quello strumento di tortura che fa male quando viene usato e che fa sanguinare tantissimo le gengive!

Ovviamente, a differenza di quanto uno possa pensare, non è stato inventato per crudeltà e sadismo, infatti bastano delle semplici accortezze per utilizzarlo senza pentirci di averlo comprato.

Intanto, lo scopo del filo è quello di andare a pulire sotto al punto in cui due denti vicini si toccano, infatti questo è un punto in cui le setole degli spazzolini non riescono ad arrivare.

Per iniziare, bisogna prendere un pezzo di filo bello lungo, circa 40 centimetri. Lo arrotoliamo bene alle dita medie, e iniziamo a passarlo in uno spazio interdentale: entriamo piano piano, facendo un lieve movimento a sega – avanti-dietro – finché non si sente un “toc”.

Quel “toc” è il segnale che ci fa capire che il punto di contatto è stato oltrepassato, e siamo ora nella zona in cui dobbiamo lavorare. Andiamo quindi ad abbracciare un dente con il filo e ci abbassiamo portando il filo tra il dente e la gengiva, poi lo facciamo tornare nella posizione di prima – quella dopo il “toc” –, andiamo ad abbracciare il dente vicino, ripetendo il movimento.

A questo punto lo spazio interdentale è pulito, per cui possiamo andare a pulire lo spazio vicino.


Quindi i punti fondamentali per un uso corretto del filo interdentale sono:


1) Il movimento a sega “avanti-dietro”, se viene fatto dopo quel “toc”, avrà come risultato solo quello
di tagliare in due la gengiva. È questo che fa sanguinare e provoca dolore, infatti avrai notato che ti
ho consigliato semplicemente di abbracciare il dente, andare tra dente e gengiva e tornare indietro.
Nessun movimento taglia ciccia.


2) Ti ho consigliato di prendere un lungo pezzo di filo perché così puoi utilizzare un pezzettino pulito
per ogni spazio che pulirai: in questo modo eviti di portare lo sporco da uno spazio all’altro, perché
il filo che userai sarà sempre un pezzo nuovo.


3) In tanti mi dicono che passano il filo interdentale la domenica. Apprezzo sempre l’onestà e
l’impegno seppur minimo, però il filo va usato ogni giorno, perché questo riesce a pulire lo sporco
molle ma non il tartaro (cioè lo sporco che si solidifica). Lo sporco che abbiamo sul dente diventa
tartaro dopo circa 48-72 ore, per cui se sei abituato a passare il filo solo ogni tanto, sappi che lo
spazio tra i due denti sarà già pieno di tartaro e che quindi il filo non riuscirà a pulire bene.


4) Se non sei un assiduo utilizzatore di fili interdentali, è probabile che le prime volte le tue gengive
sanguinino. È assolutamente normale, perché se le gengive non vengono pulite frequentemente
tendono a infiammarsi, e nel momento in cui andrai a stuzzicarle con il filo sanguineranno.

L’importante è non impaurirsi, continua a pulire bene e vedrai che dopo pochi giorni il
sanguinamento diminuirà fino a scomparire. Ovviamente il sanguinamento non deve essere
accompagnato da dolore, altrimenti vuol dire che stai utilizzando il filo nel modo sbagliato.

Se segui queste semplici regole, sicuramente avrai una diminuzione della sporcizia sui denti, noterai che le
gengive sanguineranno meno, e soprattutto noi non ti faremo la ramanzina ogni volta che vieni a fare un
controllo!

Ricordati che la formazione di tartaro è normale dopo un po’, anche a causa della presenza di punti
particolarmente difficili da pulire, per questo ogni tanto dovresti venire in studio a fare una pulizia con gli
strumenti particolari che usano i dentisti.

Ma pulire un dente poco sporco è molto più veloce e meno fastidioso rispetto a pulire un dente pieno zeppo di tartaro, per cui se ti attieni a queste poche regole la tua salute orale sarà garantita!

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