Il laser cura la parodontite?

il laser diodo

On line si legge spesso che il laser cura la parodontite. Poi però troviamo anche posizioni nettamente contrarie, dove si afferma che il laser è solo marketing e non serve a nulla.

Come sempre, quando ci sono dei dubbi, occorre leggere con attenzione studi scientifici pesanti, per cercare la verità.

 

 

Diciamo subito che il laser, da solo, NON SERVE A NULLA. E che in parodontologia l’unico laser che funziona è il diodo.

il laser e la parodontite
il laser e la parodontite

Affermare che il laser, da solo, sia la panacea di tutti i mali che  elimina per magia la piorrea è semplicemente una cavolata.

Senza alcun fondamento scientifico.

Al tempo stesso, giudicarlo totalmente inutile è altrettanto sbagliato.

 

 

Occorre seguire un protocollo clinico specifico in cui il laser è una parte, non il tutto.

 

Una terapia parodontale non chirurgica corretta ha lo scopo di:

  1. eliminare il più possibile i batteri nocivi per le gengive
  2. insegnare al paziente come mantenere sane le sue gengive

Vediamo quindi nel dettaglio il protocollo che utilizziamo noi (suggerito dagli studi dell’Università di Genova, Milano Bicocca e Parigi Diderot) in presenza di un paziente affetto da parodontite più o meno grave.

 

  1. diagnosi corretta con visita odontoiatrica, status radiologico parodontale, sondaggi puntiformi, analisi microbiologica.
  2. istruzioni di igiene orale in cui insegnamo al paziente come usare lo spazzolino elettrico, il filo interdentale, lo scovolino e l’idropulsore.
  3. prima seduta di igiene orale con ultrasuoni, courettage, laser a diodo con acqua ossigenata, polveri di glicina, lucidatura.
  4. seconda seduta di igiene orale con ultrasuoni, courettage, laser a diodo con acqua ossigenata, polveri di glicina, lucidatura a distanza di pochi giorni.
  5. terza seduta di igiene orale con ultrasuoni, courettage, laser a diodo con acqua ossigenata, polveri di glicina, lucidatura.
  6. a 30 giorni, ricontrollo con sondaggi e esame microbiologico per vedere se siamo riusciti ad abbattere la quota microbica patologica.

Quindi come hai potuto notare, la faccenda è articolata, e il laser è un protagonista insieme a tanti altri attori.

 

Il laser diodo funziona bene in parodontologia se associato all’acqua ossigenata: in pratica, induci la liberazione di ossigeno singoletto che ha una potente azione battericida. Però il tartaro non lo toglie, quindi va sempre fatto associato ad ultrasuoni e strumentazione manuale.

Quindi noi il laser lo proponiamo molto perchè ha un potente effetto antimicrobico e biostimolante, ma lo presentiamo sempre in associazione con altri strumenti seguendo un preciso protocollo.

E ricorda poi che gran parte del lavoro lo devi fare te a casa tutti i giorni: dopo ogni pasto, spazzolino, scovolino e idropulsore. Igiene orale (con o senza laser) a cadenze periodiche, uno stile di vita sana (smetti di fumare, per favore!) e possiamo andare a contrastare una malattia altrimenti assai problematica.

 

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Here is the translated article for our English and American friends. I hope I wrote well, if I made some mistakes write to me! Enjoy reading

 

It’s often said online that lasers cure periodontitis. But then we also find clearly contrary positions, where it is stated that the laser is only marketing and is useless.

As always, when there are doubts, it is necessary to read carefully heavy scientific studies, to seek the truth.

Let’s say right away that the laser, on its own, DOES NOT SERVE ANYTHING. And that in periodontology the only laser that works is the diode.

To say that the laser, alone, is the panacea of all evils that magically eliminates pyorrhoea is simply stupid.

Without any scientific basis.

At the same time, judging it totally useless is just as wrong.

A specific clinical protocol must be followed in which the laser is a part, not the whole.

A non-surgical periodontal therapy that is not correct is intended to:

eliminate as far as possible bacteria that are harmful to the gums
teach the patient how to keep his gums healthy


Let’s see in detail the protocol we use (suggested by the studies of the University of Genoa, Milano Bicocca and Parigi Diderot) in the presence of a patient with more or less severe periodontitis.

1)Correct diagnosis with dental examination, periodontal radiological status, point probing, microbiological analysis.
2)Oral hygiene instructions in which we teach the patient how to use the electric toothbrush, the dental floss, the brush and the hydropower.
3)first oral hygiene session with ultrasound, courettage, diode laser with hydrogen peroxide, glycine powder, polishing.
4)second oral hygiene session with ultrasound, courettage, diode laser with hydrogen peroxide, glycine powders, polishing after a few days.
5)third oral hygiene session with ultrasound, courettage, diode laser with hydrogen peroxide, glycine powders, polishing.
6)at 30 days, recontrol with polls and microbiological examination to see if we managed to break down the pathological microbial quota.

So, as you could see, the matter is articulated, and the laser is a protagonist along with many other actors.

The laser diode works well in periodontology if associated with hydrogen peroxide: in practice, you induce the release of oxygen singlet that has a powerful bactericidal action. But tartar does not remove it, so it must always be associated with ultrasound and manual instrumentation.

So we propose the laser a lot because it has a powerful antimicrobial and biostimulating effect, but we always present it in association with other instruments following a specific protocol.

And then remember that most of the work you have to do at home every day: after every meal, toothbrush, brush and hydropower. Oral hygiene (with or without laser) at regular intervals, a healthy lifestyle (please stop smoking!) and we can go and fight an otherwise very problematic disease.

 

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